ASD CITTA' DI BAVENO 1908

I GENITORI sono importanti per gli stimoli che possono fornire ai figli che praticano sport: incoraggiamenti ed utili consigli fanno crescere lo sportivo con sani principi morali ed etici, con il rispetto delle regole del FAIR – PLAY. L’importante è che i genitori non siano troppo oppressivi e che non intervengano insistentemente nella vita della squadra e nella vita della società.Il genitore non deve fare troppe pressioni psicologiche sul rendimento sportivo; è importante anche che i genitori non riversino sui figli le proprie aspettative mai realizzate.

LE “REGOLE” PER IL GENITORE DEL GIOVANE CALCIATORE

- Stimolare ed incoraggiare la pratica sportiva, lasciando che la scelta dell’attività sia fatta dal bambino.
- Instaurare un giusto rapporto con l’allenatore per fare in modo che al bambino arrivino dei segnali coerenti dagli adulti di riferimento.

- Lasciare che il bambino sia libero di esprimersi in allenamento ed in gara, educandolo così all’autonomia.
- Non esprimere giudizi sui compagni o fare paragoni: è una delle situazioni più antipatiche che si possano verificare tra i grandi ed i piccoli.
- Evitare i rimproveri a fine gara. Dimostrarsi invece interessati a sapere come vive i vari momenti della gara ed evidenziare eventualmente i miglioramenti. Aiutarlo a porsi obiettivi realistici ed aspettative adeguate alle sue capacità.

- Bisogna saper essere presenti senza dare soluzioni pronte, senza chiedergli troppo o troppo poco, o fargli credere di essere piu forte di quello che è;
- Offrire più opportunità per una educazione sportiva globale: rispetto degli impegni e delle priorità (scuola), dei propri indumenti, degli orari, dei compagni, delle autorità, dell’igiene personale. Il genitore deve cooperare nel suo riolo di genitore con l’allenatore per far raggiungere al ragazzo questi obiettivi;
- Essere presenti non solo fisicamente nei momenti di difficoltà: incoraggiare, sdrammatizzare, far capire gli aspetti positivi, salvaguardare il benessere psicologico del bambino.

- saper creare le condizioni perche i propri figli provino GUSTO e INTE-RESSE per lo sport.

- Avere un atteggiamento positivo ed equilibrato in rapporto al risultato. Saper perdere è molto più difficile ed importante di saper vincere. Nello sport e nella vita non ci sono solo vittorie e dopo una caduta è importante sapersi rialzare.

ATTEGGIAMENTI DA EVITARE

1. Come Genitore NON PUOI e NON DEVI SOSTITUIRTI al TECNICO, se lo fai rischi di dare suggerimenti contrari alle sue indicazioni, riducendone l’autorevolezza, e creando confusione nell’Atleta con conseguenze sul rendimento in campo. Non cadere nell’errore di pretendere che giochi come vuoi tu, senza tener conto delle sue capacità, dei suoi desideri e delle indicazioni dell’allenatore.

2. Una volta accompagnato tuo figlio al campo, per l’allenamento o per la partita, il tuo compito si esaurisce qui! EVITA di PORTARE la BORSA, NON ENTRARE nello SPOGLIATOIO o in CAMPO che trall’altro sarebbe vietato, invaderesti il suo spazio violandone il suo significato. RAGGIUNGI la zona riservata al pubblico e fai sentire il tuo incoraggiamento.

3. Ricordati che tuo figlio ti osserva e magari senza dirtelo ti giudica, certe esternazioni volgari o violente possono mortificarlo nei confronti dei compagni di squadra o della Società, quindi evita di denigrare i giocatori e le società sportiva avversarie e tantomeno le scelte tattiche del mister, tutti vorrebbero veder giocare il proprio figlio, ma esistono anche i figli degli altri. Dai l’esempio, fai sempre il tifo a favore della squadra di tuo figlio e mai contro gli avversari, ricordati che sono bambini o ragazzi come il tuo e tutti siamo qui per educare e divertirci.

4. Non muovere critiche ed evita di inveire contro il tecnico, molto spesso le sue scelte sono dettate da motivazioni di cui non sei a conoscenza, ricordati che è lui a contatto con loro sotto l’aspetto sportivo in allenamento e non tu, se ritieni che qualcosa non stia andando per il verso giusto hai a disposizione l’ascolto della dirigenza e del resp. attivita di base, parlane con loro e fa sempre in modo che l’eventuale critica sia costruttiva per il bene di tuo figlio e dei suoi compagni.

5. Evita di esaltare tuo figlio, magari criticando i suoi compagni. L’amore verso di lui può farti dire, anche inconsciemente, cose illogiche ed innoportune.

ATTEGIAMENTI DA ASSUMERE

1. Rispetta le decisioni o scelte tecniche del mister anche se non le condividi, sarà la Società attraverso i suoi responsabili di settore ad intervenire se ne ravvede la necessità.

2. Infondi sempre a tuo figlio serenità e obbiettività di giudizio, sia per quanto riguarda il suo rendimento che quello degli altri.

3. Sii indulgente sull’operato degli arbitri e della Federazione, per obbiettività e coerenza dovresti assumere lo stesso atteggiamento che usi verso tuo figlio quando sbaglia.

4. Aiuta la Societa a crescere. C’è sempre bisogno di suggerimenti costruttivi.

INDICAZIONI PER I FAMIGLIARI

- è cosa gradita alla società astenersi dal dare indicazioni ai figli durante gli allenamenti e le partite, è gradito incitare la propria squadra,non assumere un atteggiamento offensivo verso arbitro, giocatori avversari, dirigenti e genitori dei ragazzi dell’altra squadra.

- è gradito alla società la non interferenza con i tecnici su: il ruolo, la convocazione, la fascia di capitano,la posizione in campo, l’inserimento in un gruppo squadra, su tutto ciò che ha una valenza tecnica o di relazione tra l’istruttore e ed allievo.

- la società mette a disposizione dei familiari un responsabile per ogni squadra che sarà possibile interpellare per tutti i chiarimenti necessari.

- si consiglia di instaurare un giusto rapporto con l’istruttore per fare in modo che al bambino arrivino segnali coerenti dagli adulti di riferimento

- incoraggiate e stimolate il vostro figlio alla pratica sportiva

- evitate di esprimere giudizi sui suoi compagni o di fare paragoni con essi.

- evitate rimproveri a fine gara, sosteneteli sempre, aiutateli ad assumere obiettivi realistici ed aspettative adeguate alle loro possibilità.

- fate sentire la presenza nei momenti di difficoltà; incoraggiate, sdrammatizzate e in ogni caso salvaguardate il benessere psicologico del bambino.

- avere un atteggiamento equilibrato nei confronti del risultato nello sport come nella vita, non ci sono solo vittorie e dopo una caduta occorre sapersi rialzare.