COMUNICATI DEL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO, IN MERITO ALLE NUOVE DISPOSIZIONI DEI CAMPIONATI GIOVANILI

STAGIONE 2018 - 2019

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Solito sconcertante inizio di campionato per il Baveno di Eccellenza, anche se ieri ha dovuto combattere contro una squadra, il PDHA, davvero ben organizzata, su un campo così così e con un portiere classe 2000,

Missione compiuta dalla prima squadra, che  passa a Domodossola col minimo scarto, al termine di una partita nervosa e tesa, per giunta mal arbitrata dal giovane arbitro torinese. L'unica rete che ha deciso la partita

F.I.G.C. - Settore Giovanile e Scolastico
CARTA DEI DIRITTI DEI BAMBINIE

E DEI DOVERI DEGLI ADULTI

 

Risultati immagini per carta dei diritti del bambino CALCIO

“In tutti gli atti relativi ai bambini, siano essi compiuti da autorità pubbliche o da istituzioni private, l’interesse superiore del bambino deve essere considerato preminente” (Capo 3 Uguaglianza, art. 24 della carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, Nizza 7/12/2000) La seguente “Carta dei Diritti” si ispira ai principi di: eguaglianza, imparzialità, continuità, partecipazione, diritto d’informazione, efficienza ed efficacia
A chi è rivolta: a genitori, dirigenti sportivi e scolastici, insegnanti, educatori sportivi ed agli atleti.
Con quali finalità: vuole  essere utile strumento per conoscere meglio il mondo calcistico giovanile affinché i “nostri adulti”  genitori,  tecnici  e  dirigenti,  comprendano  il  delicato  ruolo  educativo  che  occupano  e  si assumano le relative responsabilità, per favorire la formazione di buoni sportivi, ma soprattutto di
ottimi cittadini.
IL SETTORE GIOVANILE E SCOLASTICO
Chi siamo: Il  S.  G.  e  S.,  nell’ambito  della  F.I.G.C,  è  un  ente erogatore  di  servizi  e  si  occupa  dello  sviluppo  e della promozione del calcio giovanile, sia in ambito societario che scolastico.
L’attività calcistica si configura attraverso tre SETTORI d’intervento:
•  ATTIVITA’ di BASE, attività promozionale e didattica nei confronti delle società per i bambini, le
bambine, i ragazzi e le ragazze dai 5 ai 12 anni.
•  ATTIVITA’ SCOLASTICA, attività promozionale e didattica nei confronti delle Istituzioni Scolastiche
per i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze dai 6 ai 16 anni.
• ATTIVITA’ AGONISTICA, attività di indirizzo agonistico per i ragazzi e le ragazze dai 12 ai 16 anni.
Quali servizi offriamo: consulenza didattica ed organizzativa alle Società,agli Istituti Scolastici ed ai genitori utenti. organizzazione, coordinamento e controllo dell’Attività di Base e Scolastica. Organizzazione  attività  didattica  di  informazione,  formazione  e  aggiornamento  per  tecnici, dirigenti, insegnanti e genitori.
visite presso le Scuole Calcio e verifica delle gare nelle categorie di base. tesseramento atleti/e. organizzazione SuperClasse Cup, I Valori Scendono in Campo e giochi sportivi studenteschi consulenza ed assistenza progetti integrati Scuola – Società Sportive monitoraggio  e  valutazione,  attraverso  visite  e  verifiche  presso  le  Scuole  di  Calcio  sugli standard minimi di qualità delle nostre scuole di calcio ed in particolare: organigramma degli istruttori aventi acquisiti i requisiti per lo svolgimento di tale ruolo formazione di gruppi squadra con un allenatore/istruttore ogni 15/20 allievi/e iscrizione  di  tutti  i  gruppi  all’attività  ufficiale della  F.I.G.C.  -  S.G.S.  (manifestazioni  Piccoli Amici e tornei Pulcini ed Esordienti) convocazione e partecipazione alle gare dei tornei ufficiali di tutti gli allievi/e della scuola di calcio con una giusta rotazione.
A chi rivolgersi in caso di necessità:
Nella  struttura  Federale  di  appartenenza  (Coordinamento  Federale  Regionale SGS):
• Collaboratore Esperto dell’Attività di Base
• Collaboratore Esperto dell’Attività Scolastica
• Dirigente federale organizzativo
• Psicologo regionale
• Medico regionale
Nella propria Scuola di Calcio:
• Dirigente Responsabile della Scuola di Calcio
• Responsabile Tecnico della Scuola Calcio
• Segretario della Società
• Presidente della Società
I DIRITTI DEI BAMBINI
Il  Settore  Giovanile  e  Scolastico  della  F.I.G.C.  vigila  affinché  vengano  rispettate,  dalle  Società Affiliate  e  dai  propri  tesserati,  tutte  le  normative  riportate  sul  Comunicato  Ufficiale  n.1  atte  a tutelare il corretto svolgimento dell’attività. L’attività  calcistica  giovanile  viene  regolata  tenendo  presente  quanto  riportato  dalla  Carta  dei Diritti dei ragazzi allo sport dell’O.N.U. che corrisponde, nella sua enunciazione, alle norme con le quali viene organizzata l’attività dai 5 ai 16 annida parte del Settore Giovanile e Scolastico.
A  questi  diritti  corrispondono  altrettanti  doveri  da  parte  degli  adulti  che  devono
garantire:
1) Diritto di divertirsi e giocare
2) Diritto di fare sport
3) Diritto di avere i giusti tempi di riposo
L’attività deve essere svolta in un clima psicologico sereno, sia negli allenamenti che in gara; nei gruppi squadra dovrà essere previsto un “turn-over”che permetta a tutti gli iscritti ad una Scuola di Calcio,  indipendentemente  dalle  loro  abilità  tecniche,  di  essere  convocati  alla  gara  e  di partecipare  alla  partita  per  almeno  un  tempo  continuativo  (senza  interruzioni)  dei  primi  due  ed una  cospicua  porzione  di  minuti  del  terzo  tempo.  I  tecnici  hanno  il  dovere  di  rispettare  e  far rispettare tale norma. Nel caso dei due tempi sarà  valida la stessa norma. È inoltre fatto obbligo che  l’utilizzazione  dei  calciatori  si  limiti  ad  una sola  gara  per  ognuna  delle  giornate  fissate  dai calendari dei tornei federali per Pulcini ed Esordienti (C.U. n°1 del Settore Giovanile e Scolastico).
4) Diritto di beneficiare di un ambiente sano
5) Diritto di praticare sport in assoluta sicurezzaa salvaguardia della propria salute Il benessere psicofisico può essere garantito “solo” da un’attività sportiva svolta: in strutture salubri e sottoponendo gli allievi alla visita di idoneità medico-sportiva prima dell’inizio dell’attività (requisito obbligatorio, in ottemperanza ad una legge dello stato); l’utilizzo  di  metodologie  di  allenamento,  idonee  al soggetto,  non  deve  creare  scompensi  agli apparati in accrescimento, bensì benefici adattamenti; deve essere evitato, a queste età, l’uso di inopportuni ed inutili integratori alimentari, mentre saranno favoriti, una corretta alimentazione ed un  comportamento  etico  che  in  caso  di  infortunio  o  malattia,  che  rispetti  i  giusti  tempi  di guarigione e recupero, evitando, se non indispensabile, l’uso ed in alcuni casi l’abuso di farmaci, ovviamente sempre in collaborazione con i medici competenti (Commissione Medica del Settore Giovanile e Scolastico).
6) Diritto di essere circondato e preparato da personale qualificato
7) Diritto di seguire allenamenti adeguati ai giusti ritmi Le società affiliate alla F.I.G.C. che svolgono attività nelle fasce d’età 5-12 anni, fermo restando ilimiti delle proprie possibilità organizzative, hanno il dovere di garantire la presenza nei ruoli tecnici e  dirigenziali,  di  persone  adeguatamente  preparate  sia  tecnicamente  che  sul  piano psicopedagogico, per un corretto sviluppo educativosportivo e formativo dei propri allievi. Detti educatori devono acquisire conoscenze e competenze specifiche attraverso corsi, aggiornamenti e  incontri  informativi  e  didattici  organizzati  periodicamente  dal  Settore  Tecnico  e  dal  Settore Giovanile e Scolastico in collaborazione con le strutture periferiche del CONI (C.U. n°1 del Settore Giovanile e Scolastico).
8)  Diritto  di  partecipare  a  competizioni  adeguate  alle  varie  età,  seguendo allenamenti che corrispondano a giusti ritmi d’apprendimento
9) Diritto di misurarsi con giovani che abbiano le stesse probabilità di successo Ogni bambino, bambina, ragazzo o ragazza, deve poter essere messo in condizione di esprimere le  proprie  potenzialità  psichiche,  cognitive,  emotivo  affettive,  relazionali,  motorie  e  tecniche, attraverso  progressioni  didattiche  che  corrispondano  alle  caratteristiche  dell’età  in  oggetto.  Il numero  dei  giocatori,  le  misure  del  campo,  delle  porte  e  dei  palloni,  la  durata  delle  gare,  degli
allenamenti, devono essere in sintonia con le normedettate dal C.U. n°1 per la stagione sportiva in corso, che hanno preso corpo attraverso sperimentazioni, esperienze ed adattamenti negli ultimi anni.  Modelli  di  gara  adeguati  ad  ogni  fascia  d’età,  significano  una  tutela  al  naturale  processo evolutivo  dei  giovani.  Ogni  anticipo  o  carico  eccessivo,  come  pressione  psicologica  e  tensione degli  eventi,  può  comportare  squilibrio  non  solo  alla  formazione  tecnica,  ma  anche  perdita  di motivazione  ed  entusiasmo  con  relativo  rischio  per  la  prosecuzione  dell’attività.  (C.U.  n°1  del Settore Giovanile e Scolastico).
10) Diritto di non essere un campione I bambini che si sperimentano in un nuovo contesto di apprendimento sono tutti campioni, perché stanno provando a fare qualcosa che conoscono solamente nella loro rappresentazione: stanno imparando il gioco del calcio (C.U. n°1 del SettoreGiovanile e Scolastico).
Ai giovani calciatori ed alle giovani calciatrici un invito a: •  Rispettare i propri compagni e gli avversari •  Rispettare le decisioni arbitrali •  Essere leali comunque vada la gara, lottando “per” e mai “contro” •  Rispettare la propria salute •  Ascoltare e seguire i consigli del proprio allenatore •  Portare sempre a termine i propri impegni scolastici •  Confrontarsi con i propri genitori ed i propri allenatori sulle esigenze ed i bisogni personali e sulle attività svolte •  Continuarsi a divertire come quando si gioca sotto casa, al parco o sulla spiaggia
AGENZIE EDUCATIVE
Ai genitori un invito a:
Considerare il proprio figlio/a come una persona daeducare e non un campione da allenare. Anteporre  sempre  il  benessere  fisico  e  psicologico  del  giovane  al  proprio  desiderio  di  vederlo vincere. Avere fiducia nell’operato degli educatori sportivi, lavorando in sinergia con loro. Essere un tifoso rispettoso, incoraggiando in modo leale non solo lapropria squadra ma anche quella avversaria.

Ai dirigenti un invito a:
Informare  i  genitori  sulle  norme  che  regolano  l’Attività  di  Base  e  Agonistica  attraverso  il Comunicato Ufficiale n.1, e sul progetto educativo  della Scuola di Calcio, ricordando loro che il risultato  non  è  l’aspetto  più  importante.  Sostenere il  lavoro  del  tecnico  con  serenità  al  fine  di ottenere gli effetti desiderati, sia tecnici che dipartecipazione.

Ai tecnici un invito a:
Favorire  lo  sviluppo  delle  potenzialità  sportive  e  umane  degli  allievi/e,  organizzando  attività divertenti e che siano motoriamente e psicologicamente coinvolgenti. Ricordare che la partita è per i bambini e non per gli adulti. Tenere conto della priorità degli impegni scolastici.

Ai dirigenti scolastici e agli insegnanti un invito a:
Favorire la pratica del calcio giovanile in ambito scolastico, per incidere sulla trasmissione dei valori intrinseci  alla  disciplina;  il  “calcio”  inteso  come gioco  sportivo  che  promuove  collaborazione  e spirito  d’iniziativa,  così  come  l’adesione  a  comportamenti  di  correttezza  verso  i  compagni  e  gli avversari, e la capacità di prendere rapidamente decisioni efficaci. Affinché  si  realizzi  una  migliore  organizzazione  tecnico  didattica,  le  Società Sportive, nei limiti delle loro possibilità, devono:

1) Analizzare la situazione iniziale:
- analisi dei fattori socio - culturali relativi a:ragazzi, istruttori, società, ambiente
- analisi dei livelli di partenza
2) Definire degli obiettivi legati a:
- finalità educative
- livelli di partenza
- risorse di cui si dispone
3) Predisporre un intervento formativo:
- individuare le aree formative educative e tecniche
- stabilire, mezzi, metodi, spazi, tempi, criteri di valutazione
- scandire il percorso in unità didattiche, lezioni, sedute di allenamento
4) Predisporre sistemi di valutazione durante il percorso:
-  devono  riguardare  tutti  i  momenti  del  processo  formativo  e  permettere  di  raccogliere  dati  per eventuale  rinforzo  di  gruppo  e/o  individuale,  valutando  soprattutto  la  relazione  tra  istruttore  e allievo/a (analisi del metodo proposto)
5) Predisporre un sistema di valutazione finale:
- che riguarda l'intero processo, e che deve permettere di confrontare ciò che si voleva ottenere e i risultati di ciò che si è ottenuto (l'operato dell’istruttore). In  sintesi  il  Settore  Giovanile  e  Scolastico,  per  dare  seguito  in  ogni  luogo  in  cui  si  svolge  attività sportiva calcistica a quanto precedentemente espresso, si impegna attraverso azioni mirate a:
• sostenere lo sviluppo del benessere del bambino/ae quindi della famiglia
• prevenire il disagio dei bambini/e, dei ragazzi/e, degli adulti
• facilitare l’inserimento di tutti quei bambini/e che vogliono fare sport attraverso il calcio
• prevenire la nascita di comportamenti e situazioni a rischio in modo tale che:
o  la prestazione fisica e mentale non sia eccessiva o  il confronto sia equilibrato e rispettoso dei bisogni dei bambini/e e dei ragazzi/e o  la tensione agonistica non sia esasperata nella ricerca del risultato ad ogni costo o  venga data la possibilità di esserci e di partecipare sia a chi è capace che a chi lo è un po’ meno
Il  Settore  Giovanile  e  Scolastico,  attraverso  i  Coordinatori  Federali  Regionali  di  appartenenza,  è deputato  a  garantire  il  rispetto  di  tali  principi  con  il  contributo  dei  propri  Dirigenti  e  Responsabili Tecnici  ed  Organizzativi,  e  si  impegna  a  dare  a  questo  documento  una  più  ampia  diffusione possibile tra tutte le componenti che fanno parte del mondo calcistico giovanile.


Il Responsabile del S.G.S.

La SocietàASD CITTA' di BAVENO è lieta di comunicare la riapertura della Campagna Abbonamenti 2017-2018. Sarà possibile sottoscrivere il proprio abbonamento nelle serate di agosto organizzate presso le FONTI di Baveno, oppure a partire dal 27 agosto direttamente presso lo Stadio "GALLI" in Via Carlo Segù a Baveno. Vi ASPETTIAMO........

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